fattura elettronica normativa, cos’è, come fare dal 2019

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fattura elettronica normativa, cos’è, come fare dal 2019

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fattura elettronica normativa, cos’è, come fare dal 2019 

La nuova fattura elettronica, cos’è come fare dal 2019 un grande rebus per tutti. Un nuovo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 89757/2018 del 30 aprile 2018 ha chiarito le regole tecniche per l’emissione e per la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti nel territorio dello Stato; si dovrà utilizzare  il Sistema di Interscambio-SdI. L’obbligo della fatturazione elettronica dovrebbe decorrere dal 1° gennaio 2019. Diversi sono i canali previsti per digitalizzare il processo di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture emesse nelle transazioni tra privati. Oltre all’app dedicata, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione anche una procedura web e un software da installare su PC.

Quindi dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica sbarca nell’app! Inoltre Il 19 Aprile è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la decisione di esecuzione del Consiglio UE, che autorizza l’Italia ad introdurre la fatturazione elettronica dal 1 luglio 2018 per tutti i soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano, e a convogliare le fatture nel Sistema di Interscambio gestito dall’Agenzia delle entrate. Un passo in più verso la digitalizzazione delle fatture che prevederà come detto un software specifico, un app e una procedura web resi gratuiti per emettere le fatture elettroniche e un sistema di conservazione gratuito aderendo ad un accordo di servizio.

In vista del debutto della fattura elettronica per tutti i contribuenti – in calendario, salvo sorprese, il 1° gennaio 2019 – l’Agenzia delle Entrate procede con la sua marcia di avvicinamento, dettando, con un provvedimento del 30 aprile 2018, le regole tecnico-operative per l’emissione, la trasmissione e la conservazione dei documenti elettronici.

Sarà vero che tutto è davvero pronto per passare a questo servizio innovativo in poco più di sei mesi? Di certo il primo step è fissato al 1° luglio 2018 perché da quella data il sistema di fatturazione elettronica partirà per il settore delle cessioni di carburanti (l’obbligo, però, scatterà solo per la benzina e il gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione).

E non è una coincidenza che, sempre il 30 aprile 2018, insieme al provvedimento sia stata pubblicata anche la circolare n. 8/E che chiarisce alcuni aspetti operativi (tra gli altri, il contenuto delle e-fatture per cessione di carburanti, le modalità di pagamento ammesse, etc.) sul sistema in partenza dal 1° luglio.

Tralasciando gli aspetti prettamente tecnici (contenuti nell’allegato al provvedimento), di seguito si analizzeranno i passaggi chiave sulla fatturazione elettronica come definiti dall’Agenzia delle Entrate.

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Noi di Turismoefisco usiamo:

 

Ma come funzionerà per l’emissione e trasmissione delle fatture elettroniche?

Per poter emettere le fatture elettroniche nel formato corretto (si ricorda che le fatture elettroniche altro non sono che file xml con particolari specifiche tecniche), oltre ad utilizzare i software in commercio, i contribuenti potranno fruire di alcuni servizi messi a disposizione, gratuitamente, dall’Agenzia delle entrate.

In particolare, per rendere il processo di fatturazione elettronica più semplice e automatico possibile, saranno disponibili:

– un software installabile su PC per la predisposizione della fattura elettronica;

– una procedura web e un’app per la predisposizione e trasmissione al SdI della fattura elettronica;

– un servizio web di generazione di un codice a barre bidimensionale (QRCode), utile per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA del cessionario/committente e del relativo “indirizzo telematico”;

– un servizio di registrazione mediante il quale il cessionario/committente, o per suo conto un intermediario (appositamente delegato), potrà indicare al SdI il canale e “l’indirizzo telematico” preferito per la ricezione dei file tra quelli di cui si dirà appresso;

– un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso il SdI all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate (i file delle fatture elettroniche correttamente trasmesse al SdI saranno disponibili in tale area riservata sino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI);

– servizi web informativi, di assistenza, di sperimentazione del processo di fatturazione elettronica regolamentato dai precedenti punti.

Tutti i suddetti servizi saranno accessibili utilizzando il sistema SPID, le credenziali Fisconline/Entratel, la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), mentre per accedere all’app occorrerà essere abilitati a Fisconline/Entratel.

Per la trasmissione delle fatture (in proprio dal cedente/prestatore o tramite intermediario) al Sistema di Interscambio, occorrerà rispettare alcune modalità tecniche descritte in dettaglio nell’allegato A al provvedimento.

Volendo sintetizzare, la trasmissione potrà avvenire mediante:

  1. a) posta elettronica certificata;
  2. b) servizi informatici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, quali la procedura web e l’app di cui sopra;
  3. c) sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service”;
  4. d) sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP