sanzioni mancata emissione fattura elettronica

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sanzioni mancata emissione fattura elettronica

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sanzioni mancata emissione fattura elettronica

Fatturazione elettronica quali sanzioni per ritardato o omesso invio?

Breve analisi della disciplina relativa alla distinzione tra violazioni formali e violazioni sostanziali.
Viviamo tutti ormai da mesi questa incredibile corsa nel cercare di interpretare al meglio tutti i corretti adempimenti da effettuare prima dell’entrata  in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica previsto a partire dal 2019 per le operazioni tra privati. Una vera e propria corsa all’oro come quella  del selvaggio west e sicuramente in questa frammentazione di informazioni  crescono dubbi e domande su quali siano le sanzioni previste in caso di tardiva emissione della fattura elettronica.

Sicuramente i dubbi più forti riguardano si concentrano sulla sanzioni applicate in caso di tardiva emissione della fattura elettronica rispetto al momento in cui si effettua l’operazione di cessione del bene o prestazione del servizio.

A tal proposito è necessario distinguere tra violazioni meramente formali e violazioni sostanziali. entrambe hanno un peso specifico  in caso di emissione tardiva di una fattura elettronica.

Le violazioni meramente formali si riferiscono a tutti quei casi in cui la violazione non comporta un pregiudizio nelle azioni di controllo e non incide sulla determinazione di base imponibile, imposta e sul versamento dell’IVA.

Mentre le  violazioni sostanziali  comportano un danno all’Erario, modificando ad esempio termini e importo del versamento dell’imposta (IVA) originariamente dovuta.

Ad ogni modo il DL 119/2018 per venire incontro alle esigenze immediate delle aziende e professionisti ha previsto niente sanzioni per tardiva emissione fattura elettronica nel primo semestre 2019 ed è intervenuto sulla materia dell’emissione della fattura elettronica in due diverse direzioni:

  • prevedendo l’eliminazione/riduzione delle sanzioni per il primo semestre 2019;
  • modificando i termini di emissione della fattura a partire dal secondo semestre del 2019.

 

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In particolare, l’articolo 10 del DL 119/2018 prevede che:

“Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 le sanzioni:

  •  non si applicano se la fattura è emessa con le modalità di cui al comma 3 entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del d.p.r 100/1998;
  •  si applicano con riduzione dell’80 per cento a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo.”

Successivamente, a partire dal 1° luglio 2019 le sanzioni tornano ad essere applicate ma si potrà comunque usufruire di dieci giorni di tempo dal momento in cui si effettua l’operazione considerata. N.B. : il  termine è da considerarsi generalizzato, quindi vale sia per le fatture elettroniche che per quelle analogiche.

Sanzioni per tardiva emissione fattura elettronica

Riguardo  alle sanzioni per tardiva emissione della fattura, riferimento di prassi è la circolare del Dipartimento delle Finanze n. 180 del 10 luglio 1998, qui allegata che stabilisce  al punto 2 contenuto a pagina 27:

“Dal testo dell’art. 13 (del Decreto Legislativo 472/1997, n.d.R.) è possibile enucleare almeno tre tipologie di ravvedimento, a seconda che lo stesso si perfezioni  con la semplice rimozione formale della violazione commessa o se ai fini della regolarizzazione, sia anche necessario il pagamento (contestuale o meno) della sanzione ridotta, del tributo dovuto e dei relativi interessi moratori.

Quindi la prima tipologia è quella prevista dal comma 4 e riguarda gli errori e le omissioni che non incidono sulla determinazione e sul pagamento del tributo. Il ravvedimento relativo a tali infrazioni esclude l’applicazione delle previste sanzioni se la regolarizzazione interviene entro tre mesi dall’omissione o dall’errore. Si concretizza sostanzialmente  nel solo adempimento tardivo dell’obbligo imposto.

Rientrano nella suddetta tipologia tutte le violazioni formali , nonché alcune violazioni di natura potenzialmente sostanziale, a condizione che le stesse, nel caso concreto, non abbiano inciso sulla determinazione e sul versamento dell’imposta. Si pensi, nel campo dell’I.V.A., ad una fattura afferente un’operazione imponibile emessa o annotata con un ritardo talmente esiguo da consentire ugualmente il calcolo  della relativa imposta nella liquidazione periodica di competenza.”

scarica la Circolare del 10/07/1998 n. 180 – Min. Finanze – Dip. Entrate Accertamento e Programmazione Serv. III itributarie

La circolare analizza inoltre le disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, con un commento ai singoli articoli del D.Lgs. n. 472/97, tenuto conto anche delle integrazioni e correzioni apportate con il D.Lgs. n. 203/98. La circolare illustra le numerose novità introdotte dalla riforma e fornisce indicazioni per una corretta ed uniforme applicazione delle nuove disposizioni in vigore dal 1 aprile 1998.

Tardiva emissione fattura elettronica in ritardo: quali sanzioni?
L’Agenzia delle Entrate ha interpretato nella circolare n. 180/E/1998 questa situazione dalla quale si evince  che una violazione di carattere formale non debba mai dare luogo a sanzioni. Crediamo sia lecito pensare che ciò valga anche nel caso della fattura elettronica tra privati.

Circolare del 10_07_1998 n. 180 – Min. Finanze – Dip. Entrate Accertamento e Programmazione Serv. III (1)

Quindi prendendo per esatte queste indicazioni, nel caso si verificasse la tardiva trasmissione di una fattura elettronica (rispetto alla sua effettiva emissione)  se questo  non dovesse incidere sulla determinazione e sul versamento dell’IVA e quindi comportare danni all’Erario, non sarebbe applicabile  alcuna sanzione e sarebbe possibile correggere l’errore o l’omissione entro tre mesi.

Ovviamente è necessario tener conto che, in base a quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 30 aprile 2018, la data di emissione della fattura elettronica sarà quella riportata all’interno del campo “Data” della sezione “Dati Generali” del documento.

Ricordiamo inoltre che, nel caso in cui la fattura elettronica venga scartata dal SdI per mancato superamento della fase di controllo, la fattura si considererà non emessa, al soggetto trasmittente verrà recapitata una ricevuta di scarto entro 5 giorni e sarà necessario procedere con un nuovo invio della fattura corretta.