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Agenzie Viaggi: il franchising conviene?

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Agenzie Viaggi: il franchising conviene?

Le Agenzie Viaggi esame franchising quali soluzioni e e miglior modo di abbracciare il franchising, cosa serve cosa offre.

 

Spesso in fase di start up molti aspiranti imprenditori ” Agenti di Viaggio”  fanno uso e abuso delle adesioni a un franchising o a un network. Molte sono le ragioni di questa scelta e tra le più importanti  ricordiamo:
– ridotto capitale investito unito a un pacchetto ” chiavi in mano” eliminazione di spese obbligatorie assicurative, di direzione tecnica etc;
– accesso a più favorevoli condizioni  nel riconoscimento delle commissioni attive rilasciate dai Tour Operator e altri fornitori di servizi turistici;
– necessità di protezione e di formazione nella gestione dell’attività dell’Agenzia da parte di neo imprenditori che non provengono da questo settore;
– condivisione di piattaforme software (a volte anche della contabilità)  con ridotta manutenzione evitando una formazione specifica nella materia contabile e gestionale che viene di fatto spesso esercitata dall’Agenzia madre.
La scelta di aderire a un franchising è quindi spesso determinata dalla facilità di accesso a una professione che avviene in questo modo in via immediata per chi si affaccia per la prima volta nel settore turistico e senza necessità di effettuare la cosiddetta ” gavetta”  ovvero una formazione individuale  con esperienza diretta in altre agenzie che avrebbe lo scopo di prepararlo  sia a livello turistico che gestionale ( un agente di viaggi è un imprenditore come tutti gli altri e inserito in un mercato altamente difficile e competitivo). Altre volte invece è determinata dalla necessità di abbattere costi di gestione che, almeno in fase di start up, taglierebbero le gambe al neo imprenditore ancora prima di poter iniziare la propria attività.
Le agenzie già avviate invece preferiscono percorrere  la strada del ” Network” che consente loro di essere autonome conservando così il proprio marchio che li contraddistingue per serietà e qualità di servizio di consulenza turistica offerto senza per questo dover rinunciare alle migliori condizioni favorevoli offerte dall’unione consortile.
Tutto questo in un mercato altamente competitivo che nel corso degli ultimi anni ha visto le agenzie di viaggi sempre più perdere quote di mercato a favore di offerte più economiche e al ribasso conseguenza del fatto che sempre più spesso il cliente viaggiatore ha la percezione che l’agente di viaggio sia esclusivamente il venditore di un servizio e non un consulente professionale che può rappresentare la differenza tra un viaggio ordinario e un’emozione di viaggio straordinaria.
L’affiliazione quindi interviene spesso come una boccata d’ossigeno che si pone l’ambizioso obiettivo di traghettare l’agente di viaggio verso un percorso che possa garantire una maggiore stabilità e ottimizzazione di costi di gestione da una parte e costituire un brand affidabile e appetibile che rende una certa garanzia nei confronti del cliente finale dall’altra spingendolo a prenotare attraverso canali più sicuri e  garantiti da una figura professionale e certificata attraverso il marchio del franchising.
Nella realtà però accade spesso che chi aderisce a un franchising viene spesso lasciato al proprio destino per impossibilità di gestire una professione che di per se è poco controllabile e mal reagisce alle regole. ha un basso ricarico di rivendita ed è abituata a ” sopravvivere”  e ad “arrangiarsi” con molti stratagemmi  e sotterfugi.
Per catturare i potenziali affiliati i franchising utilizzano parole dosate attentamente che entrano nell’immaginario della persona affascinandola come ad esempio  “ Il settore turistico è in continua crescita ” oppure ” un lavoro indipendente di grande fascino nel settore turistico” o anche ” Il miglior modo di progettare il tuo futuro da imprenditore lavorando  divertendoti nel  settore più bello“.
Ma vediamo quali sono generalmente le formule di affiliazione proposte e adattabili alle diverse esigenze sia economiche sia di indipendenza dal franchising stesso:

FORMULA  NETWORK,  come abbiamo visto prima è in genere quella scelta dalle agenzia già attive ma che sono in crisi di mercato e che sperano in questo modo di attirare nuova e migliore clientela. E’ una formula che viene anche scelta da chi è in fase di  start-up ma vuole mantenere una sua indipendenza sin da subito come ad esempio chi proviene da un’esperienza pluriennale lavorando in un’agenzia di viaggi e ha già un proprio portafogli clienti  che vuole sviluppare senza sostenere i costi completi di avvio. E’ una formula di franchising vero e proprio e prevede che l’agente di viaggi sia completamente autonomo sotto il profilo fiscale e imprenditoriale.

Si costituirà infatti sotto una propria identità giuridica ( impresa individuale o società), dovrà richiedere alla provincia di appartenenza l’autorizzazione ad operare come agenzia di Viaggi, nominerà il  proprio direttore tecnico e  dovrà completare tutte le pratiche fiscali/amministrative previste dalla specifica provincia di appartenenza. Sarà quindi legata al Franchising solo dal punto di vista di accordi commerciali e di identificazione nel marchio del franchising.

FORMULA FILIALE; questo particolare  accordo  invece prevede che l’affiliato (franchisee) diventi una unità locale dell’Affiliante (Franchisor) e quindi, sfruttando il fatto che che le procedure di apertura di una “filiale” sono molto semplici, economiche e veloci, l’affiliato di questa formula potrà iniziare più velocemente e più facilmente la sua attività imprenditoriale. In questo caso però il neo agente di viaggi sarà legato a filo stretto con l’agenzia madre perché ogni pratica di viaggio  effettuata sarà come se fosse stata fatta dall’agenzia madre e non si potrà avere una propria indipendenza prima che siano passati diversi anni.

FORMULA FREELANCE (CONSULENTE TURISTICO). Si tratta della formula più ” light” e molto libera di lavorare come consulente di viaggi con costi molto ridotti e piena libertà di movimento; più adatta a persone dinamiche e appassionate di viaggi e vacanze che vogliono muoversi liberamente per ” catturare ”  il cliente andandolo a trovare personalmente per concludere la propria pratica di viaggio. Questo modo innovativo di lavorare come agente di viaggi conferisce alla categoria una migliore qualifica di ” consulenza” elevando in maniera professionale il proprio lavoro.

Il consulente turistico  legato al franchising infatti non necessità di un negozio aperto;  non sostiene alcun costo e può lavorare liberamente attraverso il sito web, le email e il rapporto diretto con i propri clienti. Si tratta quindi di un sistema altamente moderno che permette di effettuare consulenza e prenotazione di un viaggio anche direttamente  a casa del suo cliente, evitando allo stesso di legarsi ad orari tipici delle agenzia di viaggio per scegliere le proprie vacanze. Questa formula,  come detto qualifica la figura professionale, facilita il cliente viaggiatore rendendogli un servizio di qualità e personalizzato  ( fidelizzazione  del cliente ) e permette all’agente di viaggi di lavorare anche part-time ( immaginiamo ad esempio  una donna/mamma )  con praticamente inesistenti permettendo quindi un più concreto avvicinamento costi/utile in un settore come quello delle Agenzie di Viaggi  che è caratterizzato da ricarichi spesso troppo bassi.

Concludendo, la scelta di aderire a un franchising ha la sua logica che deve trovare la motivazione nello stimolo e nella crescita professionale e non certamente nel ” lavorare senza complicazioni” instaurando un rapporto commerciale che possa durare nel tempo e nella reciproca convenienza. L’agente di viaggio deve avere come obiettivo quello di  migliorare sempre di più la propria offerta del mercato turistico, studiando, analizzando, facendo esperienza e osservando per poi cavalcare tutti i cambiamenti del settore aumentando così la propria professionalità nell’ottica di una consulenza turistica di qualità nel pieno  rispetto  verso i propri clienti, che rappresentano il cuore  della propria azienda.