Monthly Archives: Marzo 2017

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lavorare come massaggiatore, operatore olistico o escort, regolarizzazione e partita iva

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       lavorare come massaggiatore, operatore olistico o escort, regolarizzazione e partita iva

Oggi esaminiamo una materia alquanto complessa legata a tutti quegli operatori che esercitano come massaggiatori, massaggiatrici, operatori olistici, escort etc ovviamente non legati strettamente alla tipologia che queste prestazioni comportano ma con un senso allargato della modalità della prestazione.

L’ispirazione ci viene da un articolo apparso in un giornale che faceva riferimento al foglio di via obbligatorio nei confronti di Escort extracomunitaria. Il punto è questo:

  1. una escort che non è regolarizzata ai fini fiscali con partita Iva e dichiarazione dei redditi può essere mandata via dall’Italia?
  2. E inoltre come viene tutelato il suo patrimonio personale ( autovettura, immobili, proprietà a vario titolo ) in caso di accertamento fiscale? 
  3. Quanto rischia la escort/massaggiatrice al pari di qualsiasi altra attività esercitata in regime di completa evasione fiscale?

Analizziamo quindi l’argomento eliminando tutte le attività che vengono invece esercitate nella piena legalità sia amministrativa che fiscale ( centri messaggi regolari ) evidenziando invece tutte quelle attività che  anche se vengono presentate come prestazioni normali, finiscono poi per tramutarsi in attività di sesso a pagamento.

Iniziamo con il dire che in Italia, il sesso a pagamento non costituisce reato se non viene collocato al di fuori delle fattispecie penalmente rilevanti come quelle di sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione o esercizio di casa di prostituzione. Quindi l’argomento oltre ad assumere rilevanza ai fini fiscali per eventuali evasioni di reddito ed di Iva deve essere affrontato a livello giuridico per analizzare se sussistano fattispecie evidenziate  precedentemente in merito alla tipologia dell’attività esercitata.

Facciamo un esempio classico:

  • se inserisco un annuncio per proporre la mia attività di sesso a pagamento non commetto reato in quanto si tratta di me ma commetto evasione fiscale se incasso il ricavato della prestazione in nero. 
  • se invece gestisco un portale ( non pubblicitario) o un sistema mediante il quale fornisco informazioni o direttamente la persona che materialmente eseguirà prestazioni di sesso a pagamento sarò responsabile di due reati: Sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione ( penalmente rilevante) mentre le somme che incasso costituiscono evasione di Iva e di reddito. 

Tralasciando l’aspetto meramente giuridico che non è di nostra competenza in questa sede affrontiamo invece la problematica dal punto di vista fiscale.

richiedi maggiori info anche al n. 392 064 6169 ( anche whats app)

 

 

Massaggiatrice/Escort: Come aprire la partita iva e tutelare il patrimonio immobiliare ed i risparmi sul conto corrente

L’attività di massaggiatrice o accompagnatrice/Escort può essere oggetto di apertura di partita Iva  e le prestazioni relative seguono i normali regimi ivi previsti ( forfettario senza Iva o ordinario  assoggettabile ad Iva) secondo gli specifici parametri di “fatturato” conseguiti nell’anno pertanto in questi casi è sempre consigliabile aprire partita iva, tenere la contabilità e dichiarare i relativi redditi al fisco.

Chi non si adegua corre il rischio di essere inquadrato come evasore fiscale e subire avvisi di accertamento ai fini Irpef che possono colpire l’auto personale, beni mobili e immobili o proprietà  possedute ovvero pignoramenti anche su liquidità detenuta sui conti correnti.

Se si verifica poi il caso in cui venga superata la soglia dei 30.000 (Irpef, ma anche: omesso versamento, omessa dichiarazione, etc..) per singola annualità si configura facilmente il reato tributario con raddoppio dei termini a dieci anni/dodici anni, con il diritto in capo alla Agenzia delle Entrate di emettere avviso di accertamento avverso per le annualità pregresse.
Attenzione: in presenza di accertamenti bancari, è onere del contribuente dimostrare che i proventi desumibili dalla movimentazione bancaria non debbono essere recuperati a tassazione o perché egli ne ha già tenuto conto nelle dichiarazioni o perché non sono fiscalmente rilevanti, in quanto non si riferiscono ad operazioni imponibili.
Per  tutti questi motivi, sarà opportuno farsi assistere da un consulente specializzato nella guida alla apertura della Partita Iva e alla gestione della fatturazione.

Cosa dice la giurisprudenza:

Estratto della Cassazione Sezione Tributaria Sentenza 2 marzo – 13 maggio 2011, n. 10578  (Presidente D’Alonzo – Relatore Sambito)
Svolgimento del processo
Con avviso di accertamento relativo ad IVA ed IRPEF per l’anno d’imposta del 1999, è stata contestata a M. A. Z. la mancata contabilizzazione e dichiarazione dei ricavi da lavoro autonomo, in aggiunta ai redditi da lavoro dipendente, da lei svolto presso alcuni locali notturni, quale ballerina. La CTP di Sondrio ha accolto il ricorso della contribuente e l’appello dell’Ufficio e stato rigettato dalla CTR della Lombardia, con sentenza n. 35/31/05, depositata il 31.3.2006, sul rilievo che competeva all’Amministrazione finanziaria di provare la ricorrenza dell’attività lavorativa autonoma, prova che non poteva esser desunta dagli accrediti annoiati nei conti correnti della contribuente, la quale aveva, ad ogni modo, giustificato la percezione del denaro in riferimento a rapporti amicali o sentimentali, da lei intrattenuti. La CTR ha, inoltre, affermato che i proventi derivanti dall’esercizio della prostituzione non costituiscono reddito assoggettabile a tassazione.

Con tale disposizione, alla quale va attribuita efficacia retroattiva (Cass. n. 13213/2007, n. 18111/2009, n. 37/2010), per esser stata emanata in espressa deroga al principio di irretroattività delle disposizioni tributarie, sancito dalla L. n. 212 del 2000, art. 3, è stato introdotto nell’ordinamento il principio, di carattere generale, della tassabilità dei redditi per il fatto stesso della loro sussistenza, a prescindere dalla loro provenienza, e, dunque, dalla sussumibilità della relativa fonte in una delle specifiche categorie reddituali di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 6, essendo normativamente considerati, in via residuale, come redditi diversi. Se tali redditi sono però continuativi nel tempo sorge l’obbligo dell’apertura della partita Iva come per qualsiasi altra attività esercitata non occasionalmente ma in maniera continuativa.

I n queste situazioni vale il principio secondo il quale i singoli dati ed elementi risultanti dai conti correnti bancari vanno ritenuti rilevanti ai fini della ricostruzione del reddito imponibile, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, se il titolare del conto non fornisca adeguata giustificazione, a prescindere dalla prova preventiva che il contribuente eserciti una determinata attività, e dalla natura lecita o illecita dell’attività stessa.

La natura dell’attività svolta è rilevante, invece, ai fini dell’ IVA, che, in base al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 1 “si applica sulle cessioni dei beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio d’imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuale”. 

A questo quindi si uniforma l’assoggettabilità ad IVA dell’attività di  sesso a pagamento, quando sia autonomamente svolta dal prestatore, con carattere di abitualità: seppur contraria al buon costume.

La qualificazione del ” sesso a pagamento” in termini di “prestazione di servizi retribuita” risulta, peraltro, già, affermata dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee nella sentenza n. 268 del 20.11.2001, in causa C-268/99, in cui la Corte muovendo dalla giurisprudenza, costante, secondo la quale una prestazione di lavoro subordinato o una prestazione di servizi retribuita dev’essere considerata come attività economica ai sensi dell’art. 2 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 2 CE), purché le attività esercitate siano reali ed effettive e non tali da presentarsi come puramente marginali e accessorie, ha affermato che “la prostituzione costituisce una prestazione di servizi retribuita”, che rientra nella nozione di “attività economiche”.

Anche per il sesso a pagamento quindi si può aprire una partita iva e pagare le tasse: è sufficiente che, insieme alle prestazioni sessuali, vengano svolte una serie di altre attività quali massaggiatrice, hostess e simili che, essendo riconosciute, sono tassabili.

L’attività della escort può essere qualificata come lavoro autonomo, e quindi tassata, non in relazione alla vendita del proprio corpo, cioè alla prestazione sessuale in cambio di denaro, ma in base a tutta una serie di attività strettamente correlate alla prostituzione in sé: ad esempio, massaggiatrice, hostess/accompagnatrice. Tali attività, identificate come servizi alla persona altrimenti non qualificabili, sono riconosciute dalla legge e quindi tassabili.

Ciò consente, ad esempio, di scaricare dalle tasse i costi del materiale utilizzato nell’attività lavorativa: si pensi ai costi del lettino per i massaggi.

In definitiva, quindi, le escort non possono essere regolarizzate in quanto escort, ma in quanto accompagnatrici o massaggiatrici, con la possibilità di scaricare dalla tasse tutti i beni inerenti alle suddette attività.

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usura bancaria

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usura bancaria

La recente crisi di mercato e le necessità di bilancio legate ad alti profitti  spesso porta gli Istituti di Credito a contravvenire alle leggi e ad applicare condizioni e comportamenti non sempre ispirati alla correttezza nei confronti dei loro clienti correntisti; aziende in particolare. Questo sfocia in anomalie bancarie quali anatocismo e usura ma anche in altre situazioni spesso sconosciute dal cliente( ma non dagli esperti di diritto bancario) che possono restituire  un notevole beneficio al cliente stesso trasformando un debito significativo  in debito irrisorio, in credito e in alcuni casi possono costituire  la differenza fra sopravvivere e rilanciarsi o affondare.
Ma come si fa a sapere se si è in questa situazione e si ha diritto a una transazione bancaria? E soprattutto si può creare un contenzioso con l’istituto di credito con il quale si collabora magari da molti anni?

La risposta è implicita nella domanda: la mia banca come mi ha trattato nei lunghi anni in cui abbiamo collaborato insieme? Se io sono stato un buon cliente per la mia banca questa avrà avuto un trattamento di favore per me o avrò pensato solo ai propri interessi?

Purtroppo non è sempre semplice capire o gestire questi rapporti e analizzare attentamente il comportamento dell’istituto di credito e le azioni ( corrette o meno) che questo ha effettuato nel tempo come anche i vizi di forma che possono celarsi nella contrattualistica intercorsa con le banche ( firme, comunicazioni etc).

Sono percorsi ed analisi che solo esperti di diritto bancario possono gestire nel giusto modo evitando che un contenzioso bancario si trasformi in una vittoria per la Banca.

L’analisi preliminare non onerosa in materia bancaria e finanziaria, nonché nel settore tributario è sicuramente il punto di partenza . in pratica va fatto uno studio preliminare sulla situazione specifica per capire se si rende conveniente andare a trattare con l’istituto di credito ovvero non ci sono le condizioni per effettuare un reclamo che porti dei risultati.

Si tratta di una prima fase a carattere prettamente informativo, nella quale viene elaborata una relazione che sarà  a titolo gratuito e che permette all’azienda di capire quali sono le criticità e le risorse.

Attenzione: spesso si valuta solo l’anatocismo e l’usura e si cercano vantaggi non dovuti nei confronti della banca; l’azione è tesa alla sola valutazione delle reali  possibilità  di ricalcolo o di recupero delle somme illecitamente richieste ovvero addebitate.

Questa non rappresenta di sicuro una consulenza appropriata perché l’azione deve essere approfondita e tendere alla ricerca di ogni potenziale omissione e/o errore che l’istituto possa avere effettuato non solo allo scopo di  accaparrarsi un’illecito guadagno ma anche nella ingenua o inaccurata gestione del rapporto bancario così come nella richiesta e/o archiviazione di documenti o nella voluta omissione di notizie e/o comunicazioni che avrebbero potuto  indurre il cliente ad effettuare  valutazioni e scelte diverse.

Dalla fase di analisi emerge un check up accurato e veloce della situazione che garantisce una risposta secca e inoppugnabile sulla convenienza o meno a richiedere una transazione bancaria.

Attenzione: si parla in questo caso di trattazione con la Banca e non di causa in quanto riteniamo che la causa con la banca non porti mai ai risultati sperati e comunque con tempi e strascichi che non sono in alcun modo convenienti per nessuno.

Per questo motivo si richiederà un incontro con l’istituto di credito e si porteranno le proprie ragioni tese al riconoscimento di un stralcio del debito ovvero di un riconoscimento significativo di crediti che molto probabilmente porterà la banca alla richiesta della mediazione obbligatoria.

A questo scopo si potrà produrre anche una perizia giuridico-econometrica  che consentirà  l’individuazione, anche dal punto di vista della quantificazione dei danni, delle possibili successive strategie volte al ripristino dell’equilibrio contrattuale violato.

Tutto questo comprese le spese obbligatorie di mediazione, legali e di perizia possono essere interamente gratuite se collegate a un mandato specifico rilasciato al legale.

Esaurita la mediazione che molto probabilmente avrà esito negativo si passerà alla vera e propria fase di transazione con l’Istituto di Credito.

Alcune pratiche contestabili effettuate dagli istituti di credito:

Anatocismo
– Ovvero la generazione di  ulteriore guadagno dagli interessi applicati su un capitale, rendendoli a loro volta produttivi di altri interessi, ovvero “composti” ( se ad esempio  sommo  al capitale di debito residuo gli interessi maturati ad ogni scadenza di pagamento sarei di fatto obbligato al pagamento del capitale, degli interessi pattuiti, ed anche degli ulteriori interessi applicati agli interessi scaduti).
Usura bancaria
– Si  verifica quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato.
Calcolo del tasso passivo bancario:
• TAN (Tasso annuale nominale)
• TAEG (Tasso effettivo globale)
• TEGM (tasso effettivo globale medio)
Se il TAEG è maggiore al tasso di soglia (denominato TAEG, tasso effettivo globale medio) allora esiste usura.
Se il TAEG è maggiore di una volta e mezzo rispetto al TEGM allora gli interessi sono sempre considerati usura (comma 3 art. 644 del Codice Penale).

Truffa contrattuale
Viene commessa truffa contrattuale, qualificata come reato a tutti gli effetti, quando viene rilasciata dall’istituto di Credito  una mendace informazione sulla rischiosità delle operazioni concluse da parte dei funzionari di un istituto di credito in violazione del generale principio di buona fede negoziale, oltre che degli specifichi obblighi previsti dalla legge sulle Società d’intermediazione mobiliare.
Fideiussione di eccessiva onerosità
La fideiussione che eccede i limiti dell’obbligazione principale o che è prestata a condizione più onerose è valida nei limiti dell’obbligazione principale. Tuttavia spesso accade che gli istituti di credito, in violazione a quest’ultimo principio, stipulino fideiussioni con la previsione di un capitale in garanzia di gran lunga più elevato del valore del capitale dell’obbligazione principale. Conseguentemente, il fideiussore viene a trovarsi ingiustamente in una evidenze situazione di eccessiva onerosità e difficoltà dalla quale diventa fondamentale potersi adeguatamente difendere dal punto di vista legale.

 


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Credito Sportivo

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Credito Sportivo

 Credito sportivo, come accedere ai  finanziamenti per impianti sportivi dedicati esclusivamente al mondo no profit usufruibili da associazioni e società sportivo dilettantistiche e destinati alla creazione  o ristrutturazione di una palestra o impianto sportivo

I finanziamenti e i prestiti non sono esclusivo appannaggio di chi insegue il guadagno a tutti i costi; esistono anche istituti pubblici e privati  per il sostegno allo sport e alla cultura attraverso finanziamenti erogati all’impiantistica sportiva.

Il più importante istituto pubblico è sicuramente il “ Credito Sportivo” che ha un’esperienza consolidata in oltre cinquant’anni di attività legata al sostegno di enti pubblici e  soggetti privati aiutandoli a realizzare i loro progetti di sviluppo con la concessione di mutui che possono godere di tassi particolarmente agevolati usufruendo di un contributo statale istituito grazie ad un fondo speciale a gestione separata. Unica condizione per poter accedere a questo finanziamento  agevolato è che la struttura che si va ad istituire abbia l’approvazione del C.O.N.I. e che quindi sia perfettamente conforme ai canoni previsti per lo sviluppo dello sport in attività no-profit.

Altro istituto dedicato interamente al mondo no –profit  è Banca Prossima, una banca facente parte del Gruppo Intesa SanPaolo. L’obiettivo è sicuramente quello di sostenere un settore che non può avere le risorse di reddito necessario a garantire un finanziamento canonico ponendosi quindi nella funzione di “banchiere sociale” finanziando progetti di Terzo Valore.

Banca Prossima  garantisce le somme  necessarie per far fronte agli impegni verso i sostenitori, erogando credito alle iniziative no-profit concrete e di sicuro sviluppo che erogano realmente servizi sociali funzionali tra gli altri allo sport e al  benessere individuale.

Questo ovviamente permette di dare una possibilità concreta alle migliori iniziative sportive e non, spesso penalizzate dai criteri convenzionali di valutazione bancaria gestendo un suo modello di rating innovativo che ha tra i propri parametri la valorizzazione dei servizi offerti dalle organizzazioni no-profit e la capacità di sostenere la loro attività. I fondi sono garantiti da un fondo per lo sviluppo dell’impresa sociale nel quale la Banca versa ogni anno almeno la metà degli utili.

L’erogazione del credito avviene a seguito del consenso fornito dal comitato di solidarietà e sviluppo formato da personalità famose e indipendenti appartenenti al mondo no-profit.

Per ultimo per gli impianti già esistenti e recentemente ristrutturati esiste la possibilità di rifinanziare quanto spero per i lavori in genere negli ultimi sei mesi al fine di ridistribuire liquidità necessaria al sostentamento del centro.


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consulenza aziendale consulenza fiscale escapologo fiscale

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consulenza aziendale consulenza fiscale escapologo fiscale

Turismo e fisco by Omnia Consulting il tuo Commercialista a Roma

I nostri servizi di consulenza aziendale e fiscale sono altamente qualitativi, offriamo qualità e competenza non come l’escapologo fiscale un personaggio astratto e non qualificato che opera con un meccanismo di network marketing ma una vera consulenza professionale al servizio dell’imprenditore.

Turismoefisco by Omnia Consulting vi offre la possibilità di gestire in maniera corretta la vostra azienda dando una risposta efficiente ed efficace ad ogni vostra problematica.

Richiedete info gratuite per aiutarci a valutare meglio le vostre esigenze

I servizi che offriamo:

Servizi di consulenza aziendale:

• Analisi della situazione Aziendale: 

consulenza aziendale in inglese 
Check up Aziendale
Relazione relativa all’azienda analizzata e proposta di collaborazione
Stesura di un “piano cliente” e sua realizzazione pratica
• Aggiornamenti sugli sviluppi della legislazione fiscale
•Studio della organizzazione societaria
• Riorganizzazione aziendale e societaria
• Impostazione o revisione della contabilità interna
• Procedure di pratiche fiscali
• Revisioni Fiscali
• Rappresentanza Fiscale di soggetti non residenti
• Pianificazione fiscale nazionale ed internazionale
• Elaborazione contabilità computerizzata
• Elaborazione ed Analisi dei bilanci
• Adempimenti civili e fiscali pianificazione del lavoro

Elaborazione Dati contabili e gestione contabilità interna aziendale:

Servizi di amministrazione, contabilità, fiscali, paghe e segreteria generale
Contabilità generale, bilancio IV Cee  bilanci periodici  e contabilità IVA
Regimi Speciali Iva, Editoria, Agenzie di Viaggi, Beni usati, Reverse Charge, Minimi
Regime spettacolo
Ricezione periodica dei documenti contabili (documenti di acquisto e spesa e ogni altra
ricevuta, documenti di vendita, documenti relativi a movimenti contabili e finanziari, )
Elaborazione e liquidazione IVA periodica
Stampa e consegna delega di versamento IVA mod. F24 con compensazioni e integrazioni
con eventuali altri tributi
Eaborazione e invio mod F24, INTRASTAT, Black List, Spesometro
Stampa periodica dei Registri obbligatori e di eventuali documenti ausiliari;
Predisposizione del bilancio di fine esercizio completo dei relativi allegati (Bilancio CEE, Nota Integrativa, verbali organi sociali, documentazione Cooperative e A.S.D. -S.S.D.
Aggiornamento annuale del libro inventari e verbale assemblee dei soci;
Aggiornamento annuale del libro cespiti, determinazione amministratore o CDA.
Predisposizione e invio  del Bilancio Esercizioelaborazione delle imposte Ires ed Irap in sede
di saldo e relativi acconti;
Elaborazione della Comunicazione Annuale IVA, mod 770, Certificazione Unica;

Elaborazione Paghe:

Studio della piu adatta gestione dell’assunzione in base al lavoro svolto dal dipendente
Apertura posizioni assicurative e rapporti ordinari con  INPS e INAIL o Enti speciali ( ENPALS)
Denuncia istantanea all’Inail per assunzioni/cessazioni ;
Gestione collocamento obbligatorio disabili;
Istruttoria e redazione dei cedolini paga e riassuntivi mensili;
Compilazione denunce contributi mensili ( DM10 e EMENS) ;
Compilazione F24  per versamento mensile dei contributi e delle ritenute IRPEF;
Calcolo trattamento di fine rapporto;
Calcolo maternità, malattia, infortuni;
Compilazioni modd. CUD – 770 ed allegati;
Conguagli da assistenza fiscale;
Gestione telematica delle denunce mensili e annuali (dm/10,770/UNICO);
Gestione Inail lavoratori parasubordinati.

Servizi di consulenza fiscale:
• Analisi della situazione fiscale: check up fiscale
Stesura di un “piano cliente” particolareggiato e sua realizzazione pratica
• Aggiornamenti sugli sviluppi della legislazione fiscale
• Procedure di pratiche fiscali
• Revisioni Fiscali
• Rappresentanza Fiscale di soggetti non residenti
• Pianificazione fiscale nazionale ed internazionale
• Elaborazione contabilità computerizzata
• Elaborazione ed Analisi dei bilanci
• Adempimenti civili e fiscali
• Pianificazione del lavoro
• Contenzioso tributario

Servizi di consulenza Tributaria:
• Analisi della situazione tributaria:
• Studio del settore specifico con individuazioni degli
• Elementi particolareggiati e delle agevolazioni previste per la categoria in oggetto
• Aggiornamenti sugli sviluppi della legislazione fiscale
• Stesura ed elaborazione della situazione storia tributaria , con revisione delle imposte pagate nei periodi precedenti
proiezione situazione attuale e ipotetica
• Probabile evoluzione tenendo conto delle agevolazioni esistenti.
• Rappresentanza Fiscale di soggetti non residenti
• Pianificazione fiscale nazionale ed internazionale
• Adempimenti civili e fiscali
• Pianificazione del lavoro
• Assistenza contenzioso tributario

Acuni servizi di Revisione contabile:
• Analisi della situazione Aziendale e del mercato di riferimento:
• Controllo delle scritture obbligatorie ai fini IVA
• Controllo delle scritture obbligatorie ai fini contabili
• Controllo delle valutazioni del Bilancio secondo i principi contabili
• Controllo degli ammortamenti e dei cespiti acquistati
• Controllo delle agevolazioni fiscali richieste ( es. tremonti, L. 388, etc )
• Controllo delle vidimazioni
• Controllo dei verbali assembleari
• Controllo dei verbali del collegio sindacale
• Controllo degli inventari
• Controllo delle dichiarazioni Iva periodica e delle liquidazioni Iva mensili
• Controllo della dichiarazione dei redditi e dei modelli F24 di versamento
• Controllo delle scritturazioni dei dipendenti
• Controllo particolareggiato dei conti a rischio
• Controllo di fatturazioni eventuali intraprese con paradisi fiscali
• Controllo di congruità di cassa e sui pagamenti effettuati
• Controllo del magazzino e della rotazione delle scorte

Risanamento Aziendale 
L’analisi attenta degli squilibri dell’impresa e la ricerca delle cause, e la predisposizione di un progetto che individui persone, tempi, modalità per la sua realizzazione possono essere determinanti nel riportare l’azienda in tempi brevi a una normale ripresa sana dell’attività.
Nell’ambito di una attenta l’analisi della situazione finanziaria e l’individuazione delle possibili soluzioni per ripristinare l’equilibrio, nonché l’analisi dell’assetto proprietario e del management per valutare la credibilità dell’impresa nel sistema e individuare chi guiderà il processo di risanamento effettuaiamo;

analisi organizzativa per individuare le azioni da intraprendere per capovolgere l’andamento reddituale;
analisi della strategia aziendale e la ridefinizione della stessa per il rilancio dell’impresa.
colloquio con i vertici aziendali e l’analisi accurata dell’attività svolta per  valutare lo stato attuale dell’azienda e di identificare gli elementi chiave che ne hanno creato o che ne stanno creando lo stato di crisi.
piano di risanamento particolareggiato 

Contattaci ora al n. 392.064.6169 anche  oppure via email spiegandoci le tue esigenze.


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migliori studi commercialista roma e consulenza aziendale

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migliori studi commercialista roma e consulenza aziendale

Turismo e fisco by Omnia Consulting il tuo Commercialista a Roma

A che serve il commercialista a Roma? 

Il commercialista non è certo un personaggio astratto e distante che:

                                       CALCOLA LE TASSE!

Il  commercialista  è  innanzitutto  un  consulente  che  sa  e  deve  stare  vicino all’imprenditore in tutte le sue scelte  guidandolo e consigliandolo soprattutto dal punto  di  vista  fiscale ed aziendale, coordinandosi con tutti gli altri collaboratori professionali  (notaio, avvocato, consulente del lavoro) con i  quali  costruisce un team perfetto che proietta l’azienda nella sua  crescita  e  nel  successo del suo business. Non  certo un fenomeno da baraccone come l’escapologia fiscale ma un professionista altamente preparato e stimolato nel guidare l’imprenditore nelle sue migliosi scelte aziendali e armonizzandole con le strategie fiscali applicabili. 

                                 Semplificando al massimo inoltre:

 – fa pagare le giuste tasse analizzando attentamente le caratteristiche specifiche dell’attività   esercitata;

– studia, analizza  e  valuta  la migliore impostazione giuridica e fiscale possibile   attingendo a tutte le   normative emanate che possano facilitarne lo sviluppo;

– comunica  quali  e  quante imposte debbono essere pagate nei tempi utili  per    permettere  di   organizzarsi per la naturale scadenza dei pagamenti dovuti;

– fa di tutto per gestire correttamente la contabilità in modo da evitare controlli    fiscali;

– si occupa di tutte le seccature burocratiche, anche se non riguardano il fisco;

– segnala tutti i contributi e finanziamenti possibili – dialoga con le banche;

– ragguaglia l’imprenditore su come sta andando la sua attività con analisi  accurate;

– si rende disponibile quando serve e non delega altre persone a presenziare per  lui/lei;

– risponde alle e-mail in giornata;

– costa il giusto rispetto alle  possibilità dell’azienda e in accordo alla sua  dimensione.

Turismo e fisco by Omnia Consulting nasce per dare una risposta nuova,  moderna  ed efficace alle esigenze degli imprenditori e dei professionisti.

Semplifica  e   migliora  il  concetto di fare azienda  ed  introduce  la  figura  del commercialista come un partner fondamentale per l’imprenditore che  lo  guida e lo coinvolge nelle possibili soluzioni adatte alla crescita aziendale. 

 La prima e significativa differenza di  Engage  Consulting  è la “disponibilità” che intendiamo come  impegno  a fare nostri i problemi che  nascono  nella  naturale  gestione di un’impresa: non poniamo solo il problema; forniamo soluzioni che si concretizzano in una risposta chiara ed esauriente alla sua risoluzione.

 Da noi non troverai elenchi  di cose che facciamo, normative o  risoluzioni spesso  incomprensibili  che  sono  legate  ad una interpretazione; ci occupiamo di tutto ciò che è necessario compiere per permettere una corretta gestione fiscale dell’azienda in tutte le sue sfumature;  non pretendiamo  di  conoscere ogni cosa ma  l’esperienza  e l’umiltà  di  studiare, approfondire  e imparare  ci consente di ridurre al minimo le possibilità di errore.

Per questo ti  invitiamo a conoscerci meglio  come si  fa con un nuovo amico. 

Collaboreremo insieme creando un legame importante con accanto una persona qualificata (non  una  fredda e-mail  ma un rapporto personale e umano)  che si occuperà  della  tua  azienda  e, puoi  starne  certo, darà il massimo per fare un ottimo lavoro.

Un’ azienda sana e migliore parte da te, dalle decisioni che prendi ogni giorno e noi vogliamo essere tra quelle migliori che farai. 

Contattaci ora al n. 392.064.6169 anche  oppure via email spiegandoci le tue esigenze.


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