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Società Sportiva Dilettantistica ordinaria commerciale

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Società Sportiva Dilettantistica ordinaria commerciale

E’ attualmente allo studio una nuova tipologia di SSD Società Sportiva Dilettantistica Ordinaria Commerciale che verrebbe riconosciuta dal  CONI:  si concretizzerebbe quindi la possibilità di gestire attività sportive da parte di un soggetto giuridico ( la SSD) in regime agevolato ma nell’ambito di attività commerciale. Questo nuovo soggetto giuridico dovrebbe intervenire a colmare molti attuali dubbi interpretativi che sempre più spesso danno luogo a incomprensioni e recuperi in sede di verifica fiscale.

Le società sportive dilettantistiche sono il motore principale dell’investimento nello sport e per questo motivo sono agevolate da parte del fisco (se ne ricorrono i presupposti) ma questo non deve tradursi in un costo sociale rischiando in questo modo di portare al collasso un settore che già risente enormemente della crisi che spesso si combatte sulle tariffe applicate.  A complicare le cose è poi intervenuta  poi la deliberazione del CONI n. 1566 del 20/12/2016

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delberazione CONI 1566 - 20 dicembre 2016 415.09 KB 1088 downloads

elenco discipline sportive ammesse dal CONI con identificazione di numero d'ordine...
che dopo quattro mesi ancora lascia molte perplessità dubbi e domande che meritano una risposta immediata e precisa.




Per tutti questi motivi, è allo studio una valida alternativa giuridica che possa rappresentare un compromesso in ambito sportivo tra l’attività commerciale pura ( di fatto esercitata oggi dalla srl ) e l’attività istituzionale no profit pura ( esercitata dalla ASD/SSD). La  proposta di legge dovrà porre le basi per una riforma organica di tutto il settore sportivo dilettantistico creando di fatto la nuova società sportiva dilettantistica ordinaria commerciale per professionalizzare tutto il settore dello sport e dando la possibilità di rendere questo settore ” imprenditoriale  senza assoggettarlo al divieto di distribuzione di utili.

In particolare  la nuova società così costituita entrerà nel mondo imprenditoriale e potrà nel contempo usufruire di regole molto più chiare, definendo criteri e principi  per godere delle agevolazioni fiscali ma anche  per i rapporti di lavoro nello sport altro tallone d’achille presente nel settore sportivo   dilettantistico.

Sicuramente le intenzioni iniziali saranno smentite man mano che ci si avvierà a una concreta definizione della normativa ma il concetto stesso che potrebbero emergere nel mondo sportivo soggetti imprenditori che possono fare legalmente fare profit e nel contempo essere  riconosciuti dal registro CONI rappresenta sicuramente una novità assoluta che vale la pena di seguire da molto vicino.

 


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limite plafond fatturato commerciale ASD- SSD

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NUOVO LIMITE PLAFOND FATTURATO COMMERCIALE PER  ASD- SSD

fatturato-398-91Importante novità da Gennaio per tutte le associazioni sportive dilettantistiche e per le società sportivo dilettantistiche che hanno optato per l’applicazione delle disposizioni della L. 398/1991, o che comunque ne beneficiano in forza di comportamento concludente; ricordiamo infatti che per questi soggetti, il reddito viene determinato forfettariamente in misura del 3% dei corrispettivi effettivamente incassati nel periodo di imposta e l’IVA deve essere versata nella misura del 50% rispetto all’IVA esposta in fattura (o compresa nei corrispettivi di vendita in caso di esonero dall’emissione della fattura).

Fino al 31/12/2016 chi ha optato per la 398 non può superare il fatturato ( plafond) di €250.000 annue ( in vigore dal 2003) e questo poteva essere un ostacolo per l’adozione della normativa da parte di grandi centri sportivi o comunque Enti che hanno fatturati maggiori. Dal 1 gennaio 2017  la normativa incrementa questo plafond portandolo a 400.000 euro. Ovviamente  la decorrenza dell’incremento del plafond va individuata facendo riferimento al periodo di imposta prescelto dall’ente che non necessariamente ricade nell’anno solare. Infatti la normativa è molto chiara nell’evidenziare che l’incremento viene concesso “a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 01/01/2017”.

Pertanto:

  • per i centri sportivi costituiti sotto forma di  A.S.D. o S.S.D. che hanno scelto il  periodo di imposta solare (  dal 01/01 al 31/12 di ogni anno)  fino al 31/12/2016 dovranno conteggiare il vecchio plafond di € 250.000, mentre per l’esercizio 2017 varrà il nuovo limite di € 400.000 per il quale potranno effettuare l’opzione al 01/01/2017 ricorrendone i requisiti;
  • per i centri sportivi costituiti sotto forma di  A.S.D. o S.S.D. che hanno scelto un periodo di imposta infrannuale (es. 01/06/2016 – 31/05/2017 ) il periodo di imposta decorrente al 01/01/2017 è quello relativo all’esercizio 2016/2017, e per costoro la decorrenza della disposizione ha già effetto dall’esercizio in corso potendono già fare richiesta.
Per completezza riportiamo il testo della normativa:

All’articolo 90, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1º gennaio 2017, l’importo è elevato a 400.000 euro».

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